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Attività del CAG

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TEMPO PIENO

Strategie e risorse per recuperare una dimensione di tempo occupato in adolescenti e giovani

Descrizione

Con l'avvento della crisi economica e il drastico aumento della disoccupazione giovanile, oltre al preoccupante incremento dei cosiddetti NEET (giovani che non studiano, nè lavorano), i servizi di aggregazione e i presidi di prevenzione del territorio si trovano di fronte due nuove sfide: da un lato la necessità pressante di alcuni adolescenti di investire negli studi ed in una formazione specifica e di alto livello, che permetta loro di avere maggiori chances nel mondo del lavoro, dall'altro il bisogno, di avere del tempo occupato in attività non necessariamente lavorative, ma sicuramente formative e che in alcuni casi possano anche assicurare un reddito minimo o un riconoscimento di varia natura, o altrimenti che possano offrire spiragli o sbocchi per una futura attività lavorativa. Diventa quindi sempre più importante per i servizi di prevenzione fare rete con altre realtà affini per afforntare sfide fondamentali per il benessere dei giovani e della città.

Obiettivi

  • Promuovere il protagonismo giovanile all'interno del contesto cittadino.
  • Fornire spazi e sostegno per una migliore riuscita scolastica sia in termini di aiuto nello svolgimento dei compiti e di recupero scolastico, che di orientamento nelle scelte.
  • Organizzare e gestire attività e laboratori di promozione sociale, ludiche ed artistiche, o formative.
  • Trovare sul territorio soluzioni atte a garantire un reddito minimo a giovani "neet", in situazione di inoccupazione da più di un anno.
  • Promuovere azioni di concerto con altre realtà educative della città, in particolare con i c.a.g. gestiti da Opera Pavoniana e da Istituto Razzetti, volte a riqualificare e rivivificare il contesto urbano attraverso l'opera di adolescenti e giovani.

Destinatari

Il progetto intende raggiungere gli adolescenti ed i giovani tra i 15 e i 24 anni che frequentano spazi aggregativi nel contesto cittadino.

Descrizione dettagliata e per punti delle attività/interventi in relazione ai destinatari:

  • Sportello: spazio semistrutturato e giocato sull'informalità per permettere a ragazzi ed adolescenti di accedere a servizi ed opportunità sul territorio (consultorio, informagiovani, servizio civile, leva civica, opportunità formative promosse da cooperative o associazioni del territorio, ecc...)
  • Spazio compiti per studenti delle scuole secondarie di secondo grado: spazio quotidiano in cui gl istudenti possono ritrovarsi per svolgere i compiti e trovare degli adulti competenti in grado di aiutarli ma anche spazio di confronto e di approfondimento di problematiche giovanili.
  • Laboratorio cinema: costruzione di un cortometraggio, assistiti da un regista professionista, che permetterà ai ragazzi di osservare tutte le varie fasi, dalla scrittura di una sceneggiatura al montaggio, passando attraverso recitazione e regia.
  • -aboratorio di fotografia: lavoro di fotografia incentrato sul ritratto per far apparire la percezione di sè che adolescenti e giovani mostrano o faticano a fare emergere. Il laboratorio prevede anche la rielaborazione digitale delle fotografie.
  • Rassegna cinematografica: rassegandi film da proiettarsi al cinema Nuovo Eden, che affronti tematiche legate alle problematiche giovanili e ai percorsi migratori, organizzato e promosso da un'equipe mista tra operatori e ragazzi.

Strategia

All'interno degli spazi del c.a.g. si andranno a potenziare lo spazio compiti per adolescenti, con la presenza di personale educativo e con migliorie tecniche ma anche con il ricorso a specialisti ed esperti che "a chiamata" possano venire per aiutare i ragazzi in determinate materie. In collaborazione con due c.a.g. cittadini verranno organizzati un laboratorio di costruzione di un cortometraggio, un laboratorio fotografico, incentrato sul ritratto, in cui adolescenti e giovani saranno sia fotografi che modelli, ed una rassegna di film, da proiettare presso il cinema "Nuovo Eden". I risultati di questi laboratori saranno debitamente esposti alla cittadinanza e, all'occasione, inviati a concorsi nazionali ed internazionali. Inoltre si ha intenzione di allestire uno sportello, che faccia da collegamento con le realtà che offrono o possibilità lavorative (Caritas o Comune di Brescia, con i progetti di servizio civile) o possibilità formative (Associazioni e Cooperative).

Quali sono gli strumenti che utilizzi per facilitare l’efficace comunicazione?

La lunga esperienza del C.A.G. Carmen Street con l’utenza straniera viene messa in campo per questo progetto. Sono oramai 26 anni che ci confrontiamo con questo tipo di utenza e abbiamo accumulato un notevole bagaglio di conoscenze a riguardo. Innanzitutto la conoscenza linguistica da parte degli operatori è strumento importante ed efficace (sono presenti operatori che parlano inglese, francese, tedesco, spagnolo e arabo). Inoltre si rendono protagoniste gli utenti stessi, chiedendo loro opera di traduzione per loro connazionali e per genitori che più faticano ad esprimersi in italiano.È attivo un corso di

italiano per donne straniere e un corso di italiano per stranieri all’interno della struttura.Inoltre l’ascolto empatico e il setting informale favoriscono la comunicazione anche quando è difficoltosa.

Specificare qual è la novità dell’approccio rispetto alle situazioni su cui voi intervenire:

Ci si propone di valorizzare l'utilizzo del tempo che rischia spesso di essere vissuto come destrutturato e, in assenza di valide

risorse o occasioni, può deteriorarsi in esperienza di disagio personale e/o sociale.

In casi a forte rischio di marginalità diventa fondamentale anche la più piccola opportunità, che può facilitare l'uscita da un'empasse che può risultare frustrante e portare ad episodi depressivi.

Specificare con quali strumenti, alleanze, territori l’organizzazione intende sviluppare idee, collaborazioni e scambi per realizzare il progetto:

Il progetto prende vita e muove dal quartiere del Carmine, dove ha sede l’organizzazione. Il “terreno di coltura” in questo quartiere è molto fertile. Ci sono infatti molte realtà che lavorano in ambito sociale e culturale con cui si può costruire un percorso di condivisione di idee e collaborazioni.

La Caritas è sensibile al problema della carenza di lavoro per i/le giovani e ha messo in campo progetti che mirano a permettere a dei/lle ragazzi/e di fare un’esperienza formativa con un incentivo economico che garantisca un minimo di reddito, così come il Comune di Brescia con la leva civica.

Inoltre è stato stipulato un protocollo di intesa con due realtà che da molti anni operano sul territorio cittadino con i minori e le loro famiglie (Opera Pavoniana e Istituto Razzetti) per la realizzaziione di un progetto triennale comune che miri a riportare i giovani al centro dell'attenzione nella vita cittadina.

I consultori che si occupano di problematiche giovanili (consultorio famigliare onlus, consultorio dell'adolescente) sono interlocutori fondamentali per l'approccio ad alcune tematiche giovanili.

E' in previsione anche uno scambio culturale con una scuola francese di Tolone.

Risultati attesi

Nel breve periodo ci si attende un sensibile miglioramento del rendimento scolastico dei ragazzi che frequentano lo spazio compiti ed un significativo investimento nel loro futuro scolastico. Inoltre ci si propone di avviare alcuni ragazzi che attualmente non sono in alcun modo impegnati, verso un minimo di attività, possibilmente riconosciuta anche economicamente, sia essa di utilità sociale (servizio civile o leva civica) oppure ricreativa e formativa (corsi di formazione, laboratori di cinema o fotografia). Nel medio e lungo periodo si vuole riportare al centro dell'attenzione il ruolo degli adolescenti e dei giovani nella città, mettendo le basi per una serie di iniziative volte a durare nel tempo, che diano da una parte un sostanziale contributo alla vita culturale e sociale di Brescia, dall'altra che permettano ad alcuni giovani di essere impiegati o percepire un reddito minimo nella creazione di attività culturali o di portata sociale.